Acquisto di un pik up per un villaggio in Camerun

Padre Alfonso Massignani è stato un Missionario originario del nostro paese che per tanti anni ha operato in America Latina e spesso aiutato dal nostro Gruppo Missionario.

Ora la sua famiglia, in particolare dei nipoti, ci hanno chiesto un aiuto per un progetto che stanno seguendo in Camerun. Ci sembra una bella storia con tanta voglia di riscatto e di orgoglio di chi non pretende ma chiede un aiuto per essere indipendenti, che nonostante le grandi difficoltà che vivono ogni giorno non vogliono partire come migranti ma provano fino in fondo a trovare il modo di investire nelle loro terre.

“Ngambè-Sanga è un comune del Camerun ubicato nella regione del Littoral del Camerun. Si trova in una zona prevalentemente rurale, caratterizzata da foreste tropicali, fiumi e piccoli villaggi sparsi. È il cuore storico del popolo Ndog Makumak, si trova ad un’altitudine di 600 slm,una comunità dell’Africa nota per le sue tradizioni e per il forte senso di accoglienza e convivenza.

Dal punto di vista economico, il Camerun possiede grandi risorse naturali: petrolio, gas, legname e prodotti agricoli come cacao e caffè. Nonostante ciò, la crescita economica è limitata da corruzione, infrastrutture insufficienti e forte dipendenza dalle esportazioni di materie prime. Il debito pubblico è aumentato negli ultimi anni e gran parte della popolazione vive ancora in condizioni di povertà.

Il sistema sanitario è carente e privato quindi risulta molto complesso e costoso accedere a cure mediche, i farmaci sono irreperibili.Il progetto nasce da una richiesta diretta degli abitanti di Ngambè, tramite una persona di nostra fiducia, proveniente da queste terre ma residente in italia che negli anni è riuscito ad acquistare i terreni limitrofi al villaggio così da non permettere alle multinazionali presenti sul territorio di disboscare o creare coltivazioni intensive.

Al momento è in corso una collaborazione con una piccola realtà di Torino “CACAO & FRIENDS” un progetto gestito da Marco Zangrilli che insegna la produzione e la lavorazione del cacao direttamente sul territorio, con principio fondamentale la salvaguardia della foresta e la sostenibilità ambientale ed etica.

Marco provvede inoltre all’acquisto diretto del cacao, tutte le lavorazioni vengono svolte manualmente in modo da non impattare sull’ambiente, siamo in contatto costante con lui che ci consiglia e indica come procedere al meglio.

Stiamo inoltre pagando la formazione di alcuni giovani del villaggio in ambito agro-pastorale, l’obiettivo è di partire a breve con gli allevamenti di capre e galline.

Si ragiona in un’ottica di stagionalità e varietà così da non limitarci solo alla coltura del cacao ma alla produzione di ortaggi e frutteti, così da permettere di avere cibo per tutto il villaggio e un’entrata economica garantita in modo da poter essere autonomi economicamente.

La richiesta principale in questo momento è di avere un mezzo di trasporto, in quanto non sono presenti veicoli nel villaggio che dista circa 2 ore di auto dalla prima città, quindi per ogni emergenza medica (non è presente nessun medico nell’altopiano) o altro devono scendere a piedi e pagare qualcuno per il trasporto. Il mezzo servirebbe anche per il trasporto di eventuali merci da vendere al mercato…..

Necessitano di un mezzo con ruote motrici in quanto durante la stagione delle piogge, essendo in montagna e non avendo strade asfaltate, non si riesce ad arrivare con altri mezzi.

La richiesta che ci è stata fatta è di aiutarli a partire con i progetti in modo da arrivare all’autonomia del villaggio, a pieno regime fra agricoltura e allevamento dovrebbero soddisfare i bisogni per una buona qualità di vita.”

Il Gruppo Missionario ha contribuito all’acquisto del pikup con una donazione di 5.000,00 euro